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mercoledì 25 novembre 2009

H su Los Angeles





Il bombardamento comincia senza preamboli, alla prima pagina, e nella stessa pagina possiamo già apprezzare la prontezza di riflessi del protagonista, Tom Watkins. Poi, mentre Los Angeles vola in pezzi, facciamo conoscenza con la signorina Stark. "Vi comportate come un sergente istruttore" dice la ragazza a Watkins. "Una volta" risponde Watkins "ero sergente nei marines." E' a questo punto che si fa avanti Ted Kissel. "Avrò bisogno di tutti gli ex militari disponibili" dice. "Voi che mestiere fate?" gli chiede Watkins. "Lavoro per l'FBI" risponde Kissel. "O almeno ci lavoravo fino a un minuto fa." "E cioè?" dice Watkins. "Be'" dice Kissel "il fatto è che sotto un attacco all'idrogeno, l'unico lavoro da fare è cercare di rimanere vivi." Come si vede, Robert Moore Williams non è uno di quegli autori che credono di elevare il "livello letterario" della FS mediante vaghe chiacchere. R. M. Williams è uno di quegli autori che non dimenticano che un buon romanzo di fantascienza è, innanzitutto e soprattutto, un buon romanzo d'azione.

Il termine survival horror ci informa wikipedia , è del 1996 . Ebbene nessuno si è preoccupato di avvertire Robert Moore Williams che scrisse questo survival horror più di trenta anni prima! Ulteriore prova che dietro schematiche definizioni si nasconde una grande complessità nell'evoluzione culturale e che quando si parla di originalità bisognerebbe sempre fermarsi un attimo. In realtà questo romanzo di sopravvivenza post catastrofica in contesto urbano e non solo non è probabilmente un capolavoro, ma potrebbe essere tranquillamente scambiato per il soggetto di resident evil. Mescola insieme catastrofe, romanzo melò, complottismo governativo, scienziati pazzi e minacce aliene. Naturalmente ci sono anche gli zombi! Questo ovviamente qualche annetto prima che Romero li “inventasse”.. L'autore riesce a infilarci perfino una sorta di branco di posseduti controllati da una sventolona vestita sadomaso, che potrebbe benissimo recitare nel film fetish Flash Gordon di 15 anni dopo. Il nostro gruppone di sopravvissuti dovrà quindi darsi parecchio da fare!
Come sopra scritto H su Los Angeles conquista a pieno titolo la serie B dei romanzi di fantascienza. Robert Moore Williams scrive un autentico pulp, un romanzaccio fatto di azione e terrore e anche parecchio sesso, compatibilmente con il periodo storico , siamo nel '61, e con un pubblico di riferimento fatto da adolescenti. In pochissime pagine si passa da bombe nucleari, alla sopravvivenza, alla fuga via via fino al finale, senza mai una pausa. Chissà cosa penserebbe oggi nel vedere le sue visioni , all'epoca considerate probabilmente men che puerili e di scarsa qualità, dominare il mondo dell'immaginario, nei videogiochi, al cinema e in libreria!

L'autore
Robert Moore Williams è nato il 19 giugno del 1907 a Farmington nel Missouri e si è laureato in giornalismo. E' sempre stato uno scrittore professionista. E' morto nel 1977.




Foto e immagini prese da:
http://www.conelrad.com/books/flyleaf.php?id=373_0_1_0_M
http://www.mondourania.com/

domenica 10 maggio 2009

Nevicata


Una fitta nevicata fuori programma sommerge mezza Europa, spiazzando i metereologi che non l'avevano minimamente prevista. Al di là degli abituali disagi che la neve porta con sè, questa volta sembra esserci anche qualcosa di diverso. Di più grave. A cosa sono dovuti i crescenti episodi di violenza che scoppiano nelle città? C'è una mente dietro le improvvise rivolte di piazza che infiammano diversi paesi? E, soprattutto, la neve da poco caduta, ha per caso qualcosa a che fare con tutto ciò? Scopritelo in questo survival horror ambientato nella "nostra" Milano... che non sarà più come prima, una volta arrivati all'ultima pagina.

Recensione

Oggi ho il piacere di recensire un autore Italiano, che si è impegnato in un'opera decisamente catastrofica con la C maiuscola. Nonostante siano poco conosciuti i romanzi di Italiani a tema catastrofico non sono pochissimi e ve ne parlerò sicuramente su questo blog. Mi rendo conto rileggendo queste righe che sembro molto severo. La severità nasce dal fatto che non trovo giusto ne corretto incensare un autore solo perché Italiano, sottovalutando i difetti di un'opera a discapito delle cose positive. Alla fine la domanda che ci si deve porre come lettori (e io sono un vero Lettore, senza alcuna pretesa di scrivere mai niente mancandomi il talento e la necessaria tenacia) è "comprerei un libro così?". La risposta è decisamente si , ma attenzione: io sono un appassionato del genere!
Infatti, nonostante alcune pecche Nevicata si rivela una bella sorpresa. La trama si sviluppa in modo abbastanza scontato, quasi da videogioco ,da un livello al livello successivo, i personaggi non sono approfonditi più di tanto e l'inizio poteva essere gestito meglio, mostrando i vari protagonisti scivolare da una vita normale via via verso la catastrofe, senza focalizzarsi soltanto su uno di essi. Inoltre l'eccessivo dettaglio della location, Milano, che viene descritta in ogni via, piazza edificio e fermata della metropolitana risulta noiosa, specialmente per chi non conosce la città. Lo svolgimento della trama è troppo lineare , mancando di quei momenti di pura follia che caratterizzano questo genere. Un altro difetto è secondo me inseguire una narrazione troppo cinematografica, quasi come se fosse una sceneggiatura. Un bambino assassino ad esempio, o un vigile urbano zombie, sono elementi che rendono molto al cinema ma poco sulla carta. In generale verso la fine il tutto rischia di diventare noioso.
Però Girola dimostra di possedere uno stile, pulito e chiaro , cosa rara e preziosa per un autore Italiano. Le scene d'azione, numerose, sono trattate abbastanza bene e risultano stancanti solo per il numero. Inoltre nonostante siano evidenti riferimenti e citazioni a romanzi , film e videogiochi l'opera si mantiene sopra una soglia di originalità minima.
Diciamo che Nevicata potrebbe benissimo essere inserito in uno scaffale di B-book, come tanti ne sono stati stampati da Urania, pronto a regalare qualche ora di svago. Essendo questo l'obiettivo dell'autore credo che sia stato raggiunto in pieno. Se davvero Nevicata verrà rivisto e corretto in alcune parti la pubblicazione sarebbe sicuramente meritata.
Infatti Nevicata non è un libro normale che si possa acquistare in libreria o ordinare per posta ma è un ebook cioè un libro disponibile in formato elettronico che l'autore ha deciso di rendere liberamente scaricabile dal suo sito.
Stay tuned perché ho intenzione di parlare di altri italiani nelle prossime settimane.

L'autore
Alessandro Girola è nato a Milano nel 1975, città in cui ancora oggi vive e lavora come consulente per un istituto di credito, aspettando di diventare scrittore di professione.


Immagini e foto prese da:
http://utenti.lycos.it/mcnab75/p1.htm
http://mcnab75.livejournal.com/